Laboratori permanenti per bambini
•
Pittura creativa
• Colore dinamico
• Coloriamo un “Mandala”
•
Rilassamento con la musica
• Massaggio “parlante”
• Psicomotricità
•
Giochi di fiducia
• Giochi di rilassamento
• Giochi musicali
Gli obiettivi di questi laboratori si rivolgono allo sviluppo
del bambino/ragazzo in senso olistico, totale, senza escludere
nessuno degli aspetti fondamentali che compongono l'individuo:
fisico, mentale, emozionale e spirituale.
Tuttavia per chiarire ed approfondire meglio i settori relativi
all’apprendimento, facciamo riferimento principalmente
a tre aree:
1.
Area cognitiva: sviluppo delle capacità:
•
logico-razionali
• creative
• manuali
• mnemoniche
• di associazione
2.
Area psico-sociale:
•
incremento dell’autostima
• sviluppo del senso di fiducia
• miglioramento dei rapporti con i pari e con gli
adulti
• gestione delle piccole responsabilità
3. Area motoria:
•
capacità di coordinazione fine
• capacità di orientamento spazio-temporale
• capacità di ritmizzazione
• capacità di equilibrio
Il
rilassamento per i bambini:
“Il
rilassamento serve a distendere l’organismo, a diminuire
lo stress muscolare e mentale. Esso favorisce, inoltre,
una migliore qualità dell’ascolto, una maggiore
partecipazione e aumento della ricettività. Il rilassamento
aiuta a far crescere la fiducia in se stessi, la memoria
e la concentrazione, permettendo così di migliorare
la qualità dell’apprendimento. Dopo un’attività
intellettuale o fisica più o meno intensa, il rilassamento
permette al bambino di raggiungere uno stato di benessere,
di calma e di concentrazione armoniosa per poter iniziare
l’attività successiva (apprendimento di una
materia scolastica, musica, pasti, ritorno a casa, ecc..).
Il rilassamento contribuisce anche allo sviluppo della lateralità;
esso fornisce all’allievo dei riferimenti spaziali
(orizzontale, verticale, destro, sinistro, in alto in basso,
davanti, dietro) che sono indispensabili nella lettura e
nella scrittura.
Il rilassamento canalizza dunque le energie dei bambini;
regola il livello di attivazione e porta un benessere globale.
Inoltre aiuta a vincere la timidezza, ad aumentare la resa
negli sport, ad apprendere più facilmente e a perseverare
più a lungo in ogni genere di attività”.
(M. Nadeau “40 giochi di rilassamento”)
Immaginazione guidata:
“Immagini
guidate, profonde e interiori, possono essere usate anche
con i bambini molto piccoli per aprire le porte della loro
immaginazione e liberare le energie creative dei più
alti livelli della mente. Molti studi hanno dimostrato il
potere della visualizzazione, non solo per sviluppare l’immaginazione,
ma anche abilità quali il problem-solving e ablità
motorie. I bambini che hanno una predisposizione alla visualizzazione,
sono bambini più attenti e meno sconcertati da eventi
inaspettati ed è stato provato che l’abilità
di visualizzare accresce l’apprendimento e l’esecuzione
di ogni materia scolastica.
L’immaginazione guidata permette al bambino di focalizzarsi
sulla sua forza interiore migliorando le sue qualità
ed imparando a dirigere l’energia mentale per migliorare
ogni aspetto della vita e diminuire comportamenti “disordinati””.
(A. Mitra “Educazione Neo-Umanista”)
Dott. Elisabetta Torrini
Pedagogista Olistico – Breathwork Practitioner
OGGETTO: PROGETTO DI INCONTRI TEORICO-PRATICI PROPOSTO ALL’ISTITUTO
PROFESSIONALE “CHINO-CHINI” INDIRIZZO “TECNICO
PER I SERVIZI SOCIALI” DENOMINATO:
“L’altra
disabilità”
Premessa:
Questo progetto nasce dall’esigenza di creare uno
spazio-incontro su un tema delicato e importante nell’ambito
della scuola e della società: la disabilità
e il potenziale di integrazione dei ragazzi diversamente
abili.
Le
persone portatrici di handicap vivono, sentono ed amano,
proprio come tutti. Spesso però, questo viene ignorato
da coloro che si occupano o “dovrebbero”occuparsi
di loro, ed anche la società in generale contribuisce
a creare un alone di indifferenza e menefreghismo che colpiscono
inesorabilmente il soggetto e la famiglia interessata.
La finalità di questo progetto è quella di
far conoscere un modo “altro” di vedere ed approcciarsi
a coloro, che come noi e forse più di noi, hanno
bisogno di esprimere le proprie potenzialità, il
proprio vissuto, il loro “disegno divino”.
Obiettivi:
Sul piano teorico verranno trasmesse alcune conoscenze su
discipline e metodologie atte ad essere utilizzate in futuro
dagli studenti, all’interno di laboratori o contesti
a carattere ludico-espressivo, all’interno di istituzioni
o enti di vario genere (ludoteche, strutture extra-scolastiche
ecc..).
Sul piano pratico verranno proposti esercizi e laboratori
a carattere psico-motorio, tramite l’ascolto del proprio
corpo, delle emozioni, della libera espressione del sé,
con l’utilizzo di musiche, colore, piccoli e grandi
attrezzi, anche di morbida consistenza.
Lo scopo di entrambi i lavori riguarda la possibilità
di confrontarsi con una visione nuova, ma con radici antiche,
che si basa sulla piena espressione dell’individuo
nella sua unità e unicità.
Questo sarà reso possibile soprattutto tramite i
laboratori esperienziali, dove i ragazzi si sperimenteranno
in un ascolto interno autentico, che induca una riflessione
profonda di sé ed apra uno spazio di maggiore empatia
verso l’Altro.
Contenuti:
Teorici:
• Elementi di Pedagogia Curativa e sulla disabilità
in chiave Antroposofica (Steiner R.),
• Elementi di Pedagogia Olistica (Monteccucco N.),
• Bioenergetica (Lowen A.).,
• Respirazione Consapevole (Screm M.),
• Sistema “Corpo-Specchio”( Brofmann M.)
Pratici:
• Laboratorio di Respiro Consapevole e Circolare (Rebirthing-
Breathwork)
• Laboratorio di Bioenergetica, ascolto del proprio
corpo-emozioni
• Laboratorio di “Dinamiche di gruppo”
Metodologia:
La metodologia si sviluppa all’interno di uno spazio
interattivo, dove docente e studenti si incontrano in una
dimensione nuova di circolarità e reciprocità,
dove lo scambio non univoco arricchisce e permette la libera
espressione, dove l’insegnamento non “segna”,
ma permette la fuoriuscita del talento insito in ognuno
di noi.
Target:
Questo lavoro viene proposto agli studenti della Scuola
Media Superiore dell’Istituto Professionale “Chino
–Chini”, indirizzo “Tecnico dei servizi
sociali”
Strumenti-Materiali-Spazi:
I materiali utilizzati per questo tipo di attività
sono in parte presenti in struttura; gli attrezzi presenti
nella palestra come materassi, palle morbide ecc.., ed in
parte portati da fuori; stereo, foulard, dispense, materassini
morbidi per respiro ecc..
Lo spazio necessario per le attività pratiche sarà
una stanza dove vi è la possibilità di muoversi
liberamente.
Tempi:
Sono previsti n°10 moduli di 2 ore ciascuno, per un
totale di 20 (venti) ore nell’anno scolastico 2006/07.
Conclusioni:
La finalità di tale progetto riguarda la possibilità
di comprendere il fenomeno della disabilità all’interno
di una cornice olistica, dove si apra lo spazio ad un ascolto
attento, empatico ed attivo a livello globale della persona
senza dividere in comparti le componenti mentali, fisiche,
emotive e spirituali dell’individuo, ma prendendo
parte a quel “sentire” intuitivo che permette
di comunicare a più livelli, in un’unica “com-unione”
con “l’Altro diverso ed uguale a te”.
(Non ancora attivato)
PROGETTO
LUDOTECA DELPHINO 2006-2007
Titolo:
“La
Spiaggia: giocando con i sensi, alla scoperta dell’Altro,
diverso e uguale a te!”
Obiettivi:
Gli obiettivi che si propone tale laboratorio riguardano
la piena espressione di sé in senso olistico, cioè
rivolto alla persona nella sua Unità. Spesso, quando
si parla di obiettivi facciamo riferimento ad acquisizioni
specifiche che riguardano singole aree o settori separati
come la creatività, la psicomotricità, il
linguaggio, la manualità ecc.. Con l’obiettivo
della piena espressione di sé intendiamo la liberazione
delle emozioni che accompagnano l’azione fine a se
stessa, cosicché lo scopo non e’ solo il risultato,
quanto il percorso di crescita che accompagna tutta la durata
dell’attività.
Altro obiettivo è l’integrazione con l’Altro
diverso e uguale a sé. In questo spazio-gioco viene
infatti data la splendida opportunità di sperimentarsi
con bambini diversamente abili e di differenti età.
Questo è l’aspetto a mio avviso più
importante perché offre un’occasione unica
che non sempre si presenta sia nella scuola che fuori di
essa. Qui invece le attività vengono svolte in un
contesto di gruppo dove ognuno nel rispetto delle proprie
capacità viene seguito anche e soprattutto attraverso
situazioni che stimolano il contatto con l’altro favorendo
sia l’autonomia individuale che la cooperazione ed
aiuto alla persona, che come uno specchio riflette sia i
punti di forza che le debolezze insite in ogni individuo.
Metodologia
e materiali:
La
metodologia si avvale di strumenti semplici come: attrezzi
(palla, corda, cerchio, foulard) presenti nella struttura;
musica (strumenti musicali e cd); colori (tempere, colori
acrilici, gessi, matite a cera); carta (di tutti i tipi)
ma anche materiali insoliti come segatura, riso soffiato,
pasta, schiuma da barba, tappi di sughero, sciroppi colorati
e panna montata e qualsiasi strumento che possa favorire
l’espressione di sé e la comunicazione e relazione/scambio
con l’Altro.
Attività:
Le
attività riguardano l’impiego di giochi strutturati
e semi-strutturati che variano da l’utilizzo di materiali
come quelli descritti sopra con cui i ragazzi potranno fare
esperienze di tipo sensoriale e sperimentare così
il linguaggio non-verbale, all’utilizzo di materassini,
foulard, palle morbide, giganti o piccolissime con i quali
esperire meglio la propria fisicità ed il contatto
con l’altro anche attraverso tecniche di rilassamento,
massaggio, respiro, ascolto di musiche che favoriscono la
catarsi e l’espressione di tutto il proprio essere.
Durata:
Il
laboratorio si struttura in un modulo di due ore, con la
cadenza di una volta la settimana, per la durata di tre
mesi circa (ottobre-novembre-dicembre).
Target:
Ragazzi
e bambini della Scuola Elementare e Materna che frequentano
la ludoteca “Il Delphino”.
Conclusione:
La
filosofia che guida l’esperienza di questo laboratorio
tende a favorire il naturale fluire delle energie vitali
del bambino attraverso l’utilizzo dei propri sensi,
al di là delle semplici percezioni sensoriali visive,
uditive, tattili, propriocettive e cenestetiche, per permettere
la creazione guidata di un ponte relazionale-affettivo (semplice
e spontaneo) verso gli altri.
Per
questo il laboratorio è pensato partendo dal presupposto
che le risorse del bambino trascendono i propri sensi e
vengono ed arrivano oltre quello che loro vedono e toccano.
L’approccio
privilegiato è quindi legato al sentire ma un sentire
diverso da quello considerato usualmente. Un sentire legato
all’energia che si trasmette quando la “comunica-azione”
diventa azione in comune/comunione con l’altro, nel
rispetto e nell’ascolto della propria diversità.
PROPOSTA
D’INTERVENTO NEL GRUPPO CLASSI IV ELEMENTARE e I MEDIA
DI SAN PIERO A SIEVE
…..IMPARARE
AD ASCOLTAR-SI…
1°
incontro: Rilassamento/Ascolto del proprio corpo
•
In cerchio i bambini si mettono sdraiati in posizione supina
con occhi chiusi, ed ascoltano il corpo “che parla
e respira” aiutandosi con la musica che li sensibilizza
verso uno “spazio interiore”
• Guidati dall’adulto, i bambini vengono introdotti
al rilassamento di ogni parte del corpo a partire dai piedi
fino alla testa, e successivamente viene proposto loro un
“dolce risveglio”seguito da una breve condivisione
verbale sull’esperienza fatta
• Ora i bambini si riuniscono in piccoli gruppi nei
quali viene individuato un “capo-gruppo”che
coordinerà il lavoro successivo
• Nella conclusione dell’attività, si
svolge una piccola rappresentazione grafico-pittorica, dove
ognuno potrà disegnare un episodio dell’esperienza
fatta precedentemente e presentare il lavoro finale, illustrando
la realizzazione del proprio gruppo.
2°
incontro: Visualizzazione guidata con musica
•
In cerchio i bambini si mettono sdraiati in posizione supina
con occhi chiusi, ed ascoltano il corpo “che parla
e respira”aiutandosi con la musica che li sensibilizza
verso uno “spazio interiore”
• Guidati dall’adulto, i bambini vengono introdotti
in una visualizzazione attraverso un “bosco incantato”;
in questo “luogo magico” ogni bambino troverà
lo stimolo per sviluppare la propria creatività e
fantasia, e sarà proprio l’immaginazione che
aprirà il contatto con una realtà più
intima e personale, legata alle loro emozioni più
vere
• Ora i bambini si riuniscono in piccoli gruppi nei
quali viene individuato un “capo-gruppo” che
coordinerà il lavoro successivo
• Nella conclusione dell’attività, si
svolge una piccola rappresentazione grafico-pittorica, dove
ognuno potrà disegnare un episodio dell’esperienza
fatta precedentemente e presentare il lavoro finale, illustrando
la realizzazione del proprio gruppo.
3°
incontro: “Respiro Consapevole” in gruppo
•
In cerchio i bambini si mettono sdraiati in posizione supina
con occhi chiusi ed ascoltano il corpo “che parla
e respira” aiutandosi con la musica che li sensibilizza
verso uno “spazio interiore”
• Ora l’adulto, con l’utilizzo di una
musica di sottofondo li introduce in una specifica modalità
di respirazione che utilizza la parte addominale del corpo
e solo la bocca per inspirazione ed espirazione. Dolcemente
e senza pause, i bambini respirano con gli occhi chiusi
e la bocca aperta per circa quindici minuti, mentre l’adulto
controlla ogni singolo movimento attivandosi per qualsiasi
richiesta o bisogno di ognuno.
• Dopo il lento e dolce “risveglio” dallo
stato di rilassamento prodotto dal respiro, i bambini tornano
seduti e pronti per una condivisione dell’esperienza
fatta
• Nella conclusione dell’attività viene
data la possibilità di rappresentare l’emozioni
provate, con l’utilizzo di giochi nei quali ogni bambino
possa sentirsi libero di esprimere il proprio stato psico-fisico
in cui si trova ed i propri bisogni
4°
incontro: Alla scoperta del “Mandala”
•
In cerchio i bambini rimangono seduti a gambe incrociate,
mentre l’adulto distribuisce alcune immagini di Mandala
(cerchio magico e simbolo sacro)
• Liberamente ed ognuno con la propria fantasia, i
bambini iniziano a colorare il Mandala con pennarelli di
vari colori…una volta completato il lavoro, possono
assegnare un “nome”al proprio disegno che diventa
la rappresentazione grafica del proprio vissuto
• Ora i bambini si riuniscono in piccoli gruppi nei
quali viene individuato un “capogruppo”che coordinerà
il lavoro successivo
• Nella conclusione dell’attività viene
proposto un lavoro di gruppo: la rappresentazione di un
Mandala “gigante” sul quale ognuno potrà
contribuire nella pittura che potrà anche svolgersi
con l’utilizzo di materiali alternativi alle tempere
o colori a dita
5°
incontro: Il massaggio come scambio comunicativo con l’altro
•
In cerchio i bambini si mettono sdraiati in posizione supina
con occhi chiusi ed ascoltano il corpo “che parla
e respira”aiutandosi con la musica che li sensibilizza
verso uno “spazio interiore”
• Una volta tornati a sedere a gambe incrociate i
bambini ascoltano l’adulto che introduce alcuni semplici
esercizi di massaggio in diverse parti del corpo; viso,
piedi, spalle ecc..
• A coppie i bambini sperimentano la tecnica del massaggio
come comunicazione non-verbale con l’altro, aiutandosi
con un oggetto morbido, come stoffa, o palla, si massaggiano
a turno le parti del corpo dove l’altro “chiede”
un massaggio.
• Ora i bambini tornano nella posizione seduta ed
a turno si apre uno spazio di condivisione dell’ esperienza
fatta, non solo di questo incontro ma di tutto il percorso
svolto nei cinque incontri. Durante questo spazio viene
stimolata la presa di coscienza delle emozioni emerse durante
gli esercizi. La condivisione viene maturata anche grazie
ad una competenza comunicativa non-verbale (tramite l’utilizzo
di contatto corporeo con l’altro, espressività
ecc..), dove è possibile captare il “Sentire”
di ogni singolo bambino, anche coloro che risultano, appunto,
“diversamente abili”.
PROGETTO 8 INCONTRI EXTRASCOLASTICI RIVOLTO A RAGAZZI DIVERSAMENTE
ABILI E INSEGNANTI DI SOSTEGNO DELLA SCUOLA MEDIA INFERIORE….DEL
COMUNE DI……
Rilassamento, gioco e coccole…
….respiriamo liberamente!!!
1° incontro : esercizi di…. “Respiro Consapevole”
•
Riuniti in cerchio, ragazzi ed insegnanti, si presentano
e prendono confidenza con
l’ambiente circostante.
• Con l’aiuto di una musica rilassante, a coppie
ed alternandosi, adulto e ragazzo iniziano a massaggiarsi
dolcemente le parti del corpo che di solito non vengono
utilizzate, prima con le mani, poi con oggetti morbidi e
stoffe.
• Ora a turno adulto e ragazzo si mettono distesi
in posizione supina con gli occhi chiusi, mentre una musica
rilassante riproduce vari suoni della natura. La luce è
soffusa e la persona distesa prova il respiro consapevole
muovendo la parte addominale e sentendo il respiro entrare
dentro la pancia. La persona seduta, entra in sintonia con
il respiro di colui che “assiste”e se necessario,
lo stimola con un massaggio circolare sulla pancia.
• Nella parte conclusiva dell’attività,
ragazzi ed insegnanti sono seduti in cerchio ed a turno
esprimono la loro condivisione dell’esperienza fatta.
E’una fase importante, questa, perché viene
elaborato ed assimilato tutto il vissuto precedente dalla
coppia insegnante-ragazzo. La possibilità di creare
una nuova energia positiva scaricando stress e tensioni,
contribuisce anche ad un migliore lavoro in ambito scolastico.
2°
incontro: esercizi di….. “Psicomotricità”
•
Riuniti in cerchio, ragazzi ed insegnanti si ritrovano nuovamente
insieme. Prima di iniziare il prossimo laboratorio, una
piccola condivisione del periodo trascorso dall’ultima
volta aiuta a confrontarsi con l’altro, con esperienze
comuni e diversità, con ciò che è cambiato
dopo la prima esperienza.
• Ora a coppie, ragazzo ed insegnante, affrontano
un gioco con l’utilizzo di palle giganti. A turno
vengono stimolati a lasciarsi guidare dal movimento della
palla che ruota intorno, sopra e sotto uno dei due, permettendo
ad ogni parte del corpo di sentire il contatto con l’oggetto
fuori di sé ed anche la individuazione-separazione
dell’altro che è presente guidando il movimento
della palla, ma senza influire direttamente con il proprio
“tocco”. Alternandosi i partecipanti avvertono
la differenza tra i due diversi modi di far ruotare la palla.
• In gruppo, ora le coppie sperimentano lo stesso
gioco, scambiandosi tra di loro. In questo modo si enfatizza
la comunicazione con l’altro, comunicazione che in
questo ambito viene mediata dalla palla come oggetto che
può facilitare lo scambio non-verbale con naturalezza.
• Nella parte conclusiva dell’attività
si concede lo spazio alla condivisione del lavoro fatto,
stimolando la riflessione e l’ascolto di quello che
è stato percepito durante la precedente attività.
3°
incontro: esercizi di……. “Fiducia ed abbandono”
•
Riuniti in cerchio ragazzi ed insegnanti si preparano per
una breve condivisione di apertura del laboratorio a cui
seguirà una breve presentazione dell’attività
che verrà svolta.
• Con l’utilizzo di grandi e morbidi materassi
colorati, i ragazzi verranno stimolati a “tuffarsi”
e rotolarsi dall’alto, esplorando le proprie difficoltà
e resistenze, sempre sotto la guida attenta degli insegnanti
di sostegno, i quali a loro volta si sottoporranno agli
stessi esercizi, come anche il “tapis roulant”,
il “cerchio bendati” e tanti altri…
• Con l’ausilio di grandi stoffe colorate due
adulti si troveranno ora a sostenere uno per uno i ragazzi
che sperimentando la fiducia nell’altro, sperimentano
anche il piacevole abbandono di lasciarsi cullare in uno
spazio morbido e protetto.
• Una volta ritornati in cerchio, i partecipanti si
dimostreranno contenti di esprimere il loro nuovo stato
d’animo e di condividerlo con gli altri.
4°
incontro : esercizi di………….. “Scoperta
del proprio limite”
•
Riuniti in cerchio ragazzi ed insegnanti possono usufruire
di uno spazio per esprimere l’elaborazione delle precedenti
esperienze. In questo momento si coglie l’opportunità
di scambiare pareri ed opinioni e confrontare il lavoro
fatto fino ad ora ed i progressi e cambiamenti di cui sono
stati testimoni durante il tempo scolastico e extrascolastico
trascorso insieme.
• In questo laboratorio viene utilizzato uno speciale
“tunnel” di stoffa molto lungo che servirà
per fare entrare dentro uno alla volta ragazzi ed insegnanti.
Non è facile riuscire a passare attraverso questo
percorso dove non si vede…. “la fine”,
ma è proprio il confronto (e non sempre la riuscita)
di questo “ostacolo che i ragazzi e gli adulti si
sperimentano con tutto il loro essere e mobilità.
• Successivamente, un esercizio consiste nel rotolare
dentro un altro tunnel più rigido, che viene guidato
da un adulto, per tutto il percorso della “palestrina”.
• Durante la condivisione possono variare momenti
di puro ascolto, come momenti dove una canzoncina prepara
il gruppo alla conclusione dell’attività.
5°
incontro : esercizi di………… “Rilassamento
guidato”
•
Riuniti in cerchio i ragazzi ed insegnanti si confrontano
tra loro preparandosi alla prossima attività che
sarà accompagnata dalla musica.
• Dopo essersi distesi, ragazzi ed insegnanti cercano
di chiudere gli occhi ed ascoltare la musica, mentre vengono
guidati in un rilassamento di tutto il corpo cominciando
dai piedi fino alla testa. Durante questa attività
potranno venire utilizzati materiali come stoffe o piccole
palline morbide.
• Successivamente e seguendo l’energia creata
dall’esercizio precedente, vengono proposti vari giochi
che hanno come scopo quello di rilassare e sciogliere le
tensioni del corpo tramite la musica, anche più movimentata
che permette al corpo di esprimersi liberamente in un contesto
colorato…
• Nella condivisione possono venire elaborati temi
comuni su cui fare una rappresentazione grafica finale.
6°
incontro: esercizi di………………..
“Coccole divertenti”
•
Riuniti in cerchio i ragazzi ed insegnanti iniziano ad interagire
tra loro portando, come sempre l’esperienza scolastica
come punto di riferimento, in modo da poter mettere il luce
gli aspetti sui quali occorre lavorare per migliorare il
loro percorso facilitando e favorendo obiettivi e strategie
da poter utilizzare anche a scuola.
• Aiutandosi con la musica vengono svolti alcuni giochi
che hanno come obiettivo la mobilità di tutto il
corpo. Gli esercizi sono mirati ad una consapevolezza nuova
e viva delle proprie potenzialità in ambito di movimento.
Per la messa in pratica degli esercizi ci occorre del materiale
morbido (materassini, palle, cubi ed altri oggetti morbidi
presenti nella struttura), anche se gli esercizi sono pensati
anche lavorando a coppie.
• Una volta ritornati in una posizione comoda, o seduti
in cerchio, i ragazzi ed adulti vengono stimolati a “sentire”
ciò che è cambiato dentro di loro, ed osservarsi
a vicenda, “guardando” l’altro nei suoi
colori, nelle gesta, nelle emozioni, ed in ciò che
trasmette in quel preciso momento
• Segue una breve ma intensa condivisione dell’esperienza
e lo spazio aperto a domande da parte degli insegnanti sul
vissuto dell’esperienza fatta.
7°
incontro: esercizi di………………….
“Massaggio “parlante””
•
Riuniti in cerchio ragazzi ed insegnanti si ritrovano con
piacere insieme condividendo stati d’animo ed emozioni
• In questo laboratorio ogni persona massaggerà
l’altro in modo che ci sia uno scambio totale con
i partecipanti. Per il massaggio si possono utilizzare anche
altri materiali. Tutto l’esercizio si svolge senza
parlare, con una musica di sottofondo, in modo che solo
le parti del corpo interessate al massaggio siano attivate
ad una comunicazione con l’altro.
• Un ulteriore esercizio è il “massaggio
del serpente”, dove i partecipanti seduti in cerchio,
si mettono di lato a gambe divaricate intorno ad una persona
e con le mani sulla schiena pronti per il seguente massaggio
che verrà effettuato prima da un lato poi dall’altro.
• Segue la consueta condivisione finale e lo spazio
aperto a varie dinamiche interne.
8°
incontro:esercizi di…………………..
“Respiro in armonia”
•
Riuniti di nuovo in cerchio, per l’ultimo incontro,
viene presentata la successiva esperienza di Respiro Consapevole,
che ha anche come scopo quello di valutare insieme se il
respiro si è modificato, rispetto alla prima volta.
• Quindi , dopo aver sistemato musica e luci, i ragazzi
e gli insegnanti si dispongono in un materassino, distesi,
ma alternandosi tra chi assiste e chi respira. Il respiro
ora è sempre concentrato sulla parte addominale,
ma si porta fino alla testa ed è circolare, senza
interruzioni, e solo con la bocca (inspirazione-espirazione),
o solo con il naso(ispirazione-espirazione).
• L’esperienza di respiro segue un momento di
rilassamento e recupero nel quale i partecipanti possono
assumere una posizione fetale o semplicemente distesi, sempre
ad occhi chiusi.
• Segue un’ultima condivisione di tutti gli
incontri, con l’ausilio di tecniche grafico-pittoriche.
(Non ancora attivato)
Dott. Elisabetta Torrini
Pedagogista Olistico
INTERVENTO PSICO-PEDAGOGICO INERENTE LE ABILITA’MOTORIO-ESPRESSIVE
NEL GRUPPO CLASSE 1°B E 2°A DELLA SCUOLA MEDIA DI
S.PIERO A SIEVE, FINALIZZATA AL MIGLIORAMENTO DELLE CAPACITA’
PSICOMOTORIE E DI INTEGRAZIONE DI DUE ALUNNI DIVERSAMENTE
ABILI.
PROGETTO
“dis-ABILITA’”
Obiettivi
e Metodologia
Il Percorso qui descritto si propone di portare il ragazzo
verso una conoscenza più approfondita di se stesso,
una maggiore consapevolezza dei propri processi mentali
ed emozionali che vengono riconosciuti senza timore nelle
loro evoluzioni ed espressioni. In particolare grazie all’integrazione
che si sviluppa con il ragazzo disabile si facilita nel
gruppo una comunicazione circolare e priva di giudizio.
Durante il laboratorio verranno proposti esercizi a carattere
psicomotorio, tramite l’ascolto del proprio corpo,
delle emozioni e della libera espressione di sé.
Lo scopo è quello di favorire l’autenticità
del vissuto di ogni ragazzo in assoluta libertà e
fuori da un contesto strutturato di ruoli insegnante-alunno.
I ragazzi si potranno sperimentare in uno spazio nuovo ma
protetto, di ascolto empatico dell’Altro, dove la
priorità spetta al sentire più che al pensare,
dove è favorito il linguaggio non verbale, dove le
emozioni possono esprimersi ed esperire, dove si sviluppa
la creatività e unicità dell’essere.
Contenuti:
L’attività
si svolgerà utilizzando strumenti quali: “tecniche
di Rilassamento”; “brevi esercizi di Bioenergetica”;
“giochi di fiducia e di abbandono”; “tecniche
di Respirazione Consapevole”; “esercizi di Psicomotricità”.
Materiali/Spazi:
I materiali
utilizzati previsti saranno in prevalenza piccoli attrezzi;
palle morbide e colorate, stoffe di vario genere, tunnel
di stoffa, carta, pennarelli e tempere nel caso di rappresentazioni
grafiche dell’attivita’ svolta. Materiali che
saranno in parte presenti in struttura, in parte portati
dall’esperto.
Gli spazi necessari allo svolgimento dell’attività
saranno due: la palestra in un primo momento ed una stanza
spaziosa e priva di banchi in un secondo momento.
Tempi:
Sono
previsti 10 moduli, suddivisi in 5 incontri per ogni ragazzo,
a cadenza settimanale di 1 ora e 40 ciascuno.
E’prevista la presenza dell’insegnante di sostegno
durante l’attività dei laboratori.
Conclusioni:
Il
Rilassamento permette di “distendere l’organismo
e diminuire lo stress muscolare e mentale. Esso favorisce
una migliore qualità dell’ascolto, una maggiore
partecipazione e un aumento della ricettività. Il
rilassamento aiuta a far crescere la fiducia in se stessi,
la memoria e la concentrazione, permettendo così
di migliorare la qualità dell’apprendimento”.
“Dopo un’attività intellettuale o fisica
più o meno intensa, il rilassamento permette al ragazzo
di raggiungere uno stato di benessere, di calma e di concentrazione
armoniosa per poter iniziare l’attività successiva
(apprendimento di una materia scolastica, musica, pasti,
ritorno a casa, ecc..).
Il rilassamento contribuisce anche allo sviluppo della lateralità
fornendo riferimenti spaziali (orizzontale, verticale, destro,
sinistro, in alto, in basso, davanti e dietro) indispensabili
nella lettura e nella scrittura.
Il rilassamento canalizza le energie del ragazzo, aiuta
a vincere la timidezza, ad apprendere più facilmente
ed a perseverare più a lungo in ogni genere di attività;
aiuta ad aumentare la resa negli sport ed a gestire tic
nervosi legati all’ansia, favorisce quindi un benessere
globale”.
Le
persone portatrici di handicap vivono, sentono ed amano
proprio come tutti. Spesso però questo viene ignorato
da coloro che si occupano o dovrebbero occuparsi di loro,
ed anche la società in generale contribuisce a creare
un alone di indifferenza e menefreghismo che colpiscono
inesorabilmente il soggetto e la famiglia interessata. La
scuola assume quindi un ruolo di primo piano nell’accogliere,
sostenere e promuovere il pieno sviluppo delle potenzialità
e diverse abilità di ragazzi con difficoltà.
Spesso però questo risulta difficile in un contesto
di programma scolastico da rispettare. Questo progetto mira
dunque a recuperare la dimensione più vera dell’adolescente
nella sua totale integrità ed interezza.
Progetto d’Intervento Pedagogico orientato all’Integrazione
e alla Relazione tra bambini/ragazzi diversamente abili
e normo-dotati all’interno della scuola elementare
e media inferiore del Comune di ...
Titolo:
“L’ESPERIENZA
DELLA RECIPROCITA’
NELLA RELAZIONE CON I BAMBINI DIVERSAMENTE ABILI”
Premessa:
I
bambini e ragazzi che frequentano la scuola dell’obbligo
sono spesso soggetti ad un cospicuo e repentino cambiamento
che interessa tutta la persona nel suo completo sviluppo.
Si parla di trasformazione corporea, dove cruciali e significativi
passaggi accompagnano la crescita della struttura ossea,
muscolare e cellulare. Le ghiandole endocrine maturano ormoni
indispensabili alla crescita. Si parla di sviluppo cognitivo;
gli schemi mentali si formano in base all’esperienza
ed all’apprendimento affinando il pensiero logico
ed intuitivo. Si intensificano le relazioni significative
extrafamiliari; lo sviluppo affettivo tra pari acquista
sempre più importanza, le emozioni vissute svolgono
un ruolo di primo piano nella vita di un bambino e/o ragazzo
preadolescente.
Tuttavia nessuno di questi aspetti può di fatto venire
considerato separatamente.
I fisiologici cambiamenti neuronali sono gli stessi che
permettono l’apprendimento,
l’intuizione e lo sviluppo delle emozioni (affettività).
La capacità di instaurare un rapporto affettivo gratificante
e ricco di scambio facilita l’autostima che produce
una comunicazione più fluida e rilassata e contribuisce
alla formazione di schemi mentali più flessibili
(apprendimento).
I ragazzi che hanno l’opportunità di confrontarsi
con il proprio sentire, la propria voce interiore, la propria
essenza, crescono liberi e sicuri di sé, privi di
giudizio e vergogna, affrontano le sfide della vita con
coraggio ed entusiasmo perché non hanno paura di
mostrarsi agli altri, accettano con serenità le sconfitte
e prendono con allegria le esperienze nuove, spinti dalla
vitalità che naturalmente possiedono e non si fanno
soccombere da un mondo sempre più ostile e difficile.
Siamo arrivati ad un punto che la nostra società
non può più nascondersi e fare finta di niente.
La scuola come Istituzione educativa per eccellenza, ha
il compito di attivarsi per accompagnare lo sviluppo del
bambino in senso Olistico e non più frammentato.
Lo sviluppo dell’affettività è una parte
fondamentale della Crescita Individuale. Nessun altro aspetto
può prescindere da esso.
I ragazzi diversamente abili hanno la capacità di
rimanere puri e veri con se stessi. La loro vicinanza ci
arricchisce ed arricchisce loro. Le potenzialità
che questi bambini possiedono sono infinite e ci aprono
all’infinito.
Ciò che loro ci mostrano è la capacità
di riuscire a vedere i nostri limiti ed a prenderne consapevolezza.
Loro ci mostrano la nostra anima, e per la prima volta ci
guardiamo allo specchio!
La Relazione che riusciamo ad instaurare con loro è
la nostra speranza di vivere in un mondo migliore, dimenticando
l’ignoranza di chi non vuole confrontarsi con se stesso,
per aprirci ad un ascolto autentico, l’ascolto dell’anima.
I ragazzi diversamente abili mostrano un linguaggio semplice
da comprendere: il linguaggio non –verbale.
Per coloro che hanno difficoltà a parlare o che non
parlano affatto, la possibilità di attivare, all’interno
della scuola, un laboratorio espressivo - corporeo arricchisce
la loro permanenza in una struttura come la scuola talvolta
inadeguata per opportunità e spazi.
Durante il laboratorio che si struttura in due ore circa,
all’interno dell’orario scolastico, ma in uno
spazio diverso dall’aula dove si svolge la lezione,
i ragazzi, in genere un gruppo di non più di sei
bambini, creano un’esperienza di contatto con l’altro
attraverso l’utilizzo di tecniche e strumenti preparati
e scelti appositamente per il tipo di situazione e disagio
dell’utenza.
Finalità:
L’obiettivo
principale che si propone tale progetto è l’integrazione
emozionale tra ragazzi diversamente abili e normo –
dotati. Questa riguarda la piena consapevolezza dell’Altro
nella sua diversità ed unicità. Consapevolezza
che deriva dal contatto fisico, corporeo, emozionale, empatico,
affettivo con un compagno portatore di abilità diverse
ma altrettanto “importanti”.
Altro obiettivo è la possibilità di esprimersi
liberamente in ciò che si è. La libera espressione
di sé produce creatività, immaginazione, concentrazione,
attenzione, maggiore sicurezza e lucidità mentale,
rafforza la stima di sé, il senso critico, la curiosità
e l’inventiva.
L’obiettivo che fa da sfondo al progetto, è
l’arricchimento della comunicazione
intesa non più solo come scambio verbale ed unidirezionale
adulto-bambino ma come linguaggio corporeo, ludico, artistico,
creativo, educativo nel vero senso del termine,
che permetta ad ogni singolo ragazzo di esprimersi, di mostrarsi,
anche nel silenzio,
nella chiusura e nell’imbarazzo all’interno
di un gruppo dove non ci sono ruoli.
Non è una finalità del progetto, inoltre,
la corsa verso il prodotto finale, anche se produrremo oggetti
o strumenti vari fatti da noi. L’essenziale è
mantenere focalizzata l’attenzione sulla Relazione
che si instaura durante il laboratorio, sia esso di musica,
pittura, movimento.
Metodologia:
La
metodologia si avvale di :
•
Tecniche di Respiro Consapevole
• Tecniche di Visualizzazione Guidata
• Tecniche di Colore Creativo
• Tecniche di Ascolto Corporeo
• Giochi di Fiducia
• Giochi di Rilassamento
• Giochi Musicali
• Giochi di Gruppo
Materiali:
I materiali
ad eccezione dei materassi morbidi, palle ed altri attrezzi
presenti all’interno della palestra della scuola,
verranno portati dall’esperto.
Questi potranno variare a seconda dell’utenza e delle
possibilità logistiche, tuttavia saranno materiali
come carta di diverso tipo, stoffa, colori atossici per
bambini, riso soffiato, farina gialla, segatura, schiuma
da barba, pennarelli, foulard, sale, zucchero, semolino,
strumenti musicali ecc..
Spazi:
Per
gli spazi occorre una stanza ampia e libera da banchi per
il lavoro manuale ed una stanza con superfice morbida o
dotata di materassi, tipo la palestra per la parte relativa
al movimento corporeo e rilassamento.
Tempi:
I tempi
dovranno essere concordati con gli insegnanti di riferimento
per la durata del laboratorio che comunque si comporrà
di moduli di due ore ciascuno per almeno 5 moduli per laboratorio.
Targhet:
Il
laboratorio è rivolto a tutti i bambini della scuola
materna, elementare e ragazzi della scuola media, in particolare
alle classi in cui è presente un bambino/ragazzo
diversamente abile.
Corso
per Facilitatore di I° Livello in
“BREATHWORK
OLISTICO”
Il
corso teorico-pratico per svolgere la professione di facilitatore
in Breathwork Olistico si avvale di un totale di 60 ore
suddivise tra:
Parte Teorica
•
Storia del Respiro Consapevole
•
Fisiologia del Respiro e Benefici della Respirazione profonda
•
Il Breathwork e gli ambiti d' “intervento”
Parte Esperienziale
•
Lezioni di Counseling Olistico
(3 incontri di una giornata o un week-end)
•
Sedute individuali di Breathwork
(per un totale di 7 incontri)
•
Stage di Crescita Personale
(intensivo di Breathwork di un giorno)
Alla
fine del corso verrà rilasciato l'attestato di
“Facilitatore in Breathwork Olistico”
dall'ISTITUTO DI BREMOLOGIA APPLICATA
Il corso da diritto al riconoscimento di 6 crediti formativi
al Master di Counselor Olistico (l'accreditamento consente
l'esonero alla frequenza e al pagamento delle lezioni riconosciute)
Il
corso è diretto dalla Dott.ssa Elisabetta Torrini
Pedagogista Olistico e Breathwork Practitioner
Per
Prenotazioni ed Informazioni contattare:
3471946792 - elisabetta.torrini@virgilio.it
www.pedagolistica.it
www.bremologia.it
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